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Home SOCIETÀ

Centro di Aggregazione Sociale di Vibo Marina, Petracca: «Niente scontro politico»

Il Centro è ancora chiuso: la consigliera chiede chiarezza sugli adempimenti necessari, sull'utilizzo delle risorse pubbliche

Di Redazione
15 Settembre 2026
In SOCIETÀ
centro-anziani-generica
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«Non cerco uno scontro politico. Chiedo trasparenza, confronto e la volontà di unire le forze per raggiungere un obiettivo che appartiene a tutti. Se dipendesse da me, vorrei vedere le porte del Centro di Aggregazione Sociale di Vibo Marina aperte già domani».

Parte da qui l’intervento della consigliera comunale (Gruppo Misto) di Vibo Valentia, Antonella Petracca, che ribadisce come il proprio impegno sulla vicenda della struttura non sia finalizzato ad alimentare contrapposizioni, ma a contribuire concretamente alla sua riapertura.

«Io quel Centro lo vorrei aperto e restituito alla comunità il prima possibile. Proprio per questo credo sia necessario capire cosa manca realmente e individuare insieme il percorso più rapido e corretto per arrivare all’apertura».

L’incarico tecnico e le risorse pubbliche

La consigliera torna quindi sulla questione dell’incarico tecnico oggetto del proprio approfondimento.

«Ho acquisito la documentazione attraverso gli strumenti istituzionali a disposizione e ho posto delle domande. Non perché ritenga che un incarico tecnico sia automaticamente uno spreco, né perché voglia sostituirmi ai professionisti o agli uffici competenti. Chiedo semplicemente che ogni euro pubblico venga utilizzato nel modo più utile possibile rispetto all’obiettivo che tutti diciamo di voler raggiungere: aprire il Centro».

Il quesito al sindaco e alla Giunta

«Pongo pertanto – continua la consigliera – un quesito politico e amministrativo direttamente al sindaco e alla Giunta: A cosa serve e cosa attesta davvero questo documento, era opportuno impegnare risorse del bilancio comunale per una relazione di sola ricognizione dello stato dei luoghi, quando la riapertura in sicurezza e a norma di un immobile pubblico richiede primariamente gli obbligatori step procedurali di accatastamento, conformità e agibilità previsti dalla normativa in materia edilizia e dalla disciplina sui contratti pubblici? È una domanda alla quale credo sia doveroso dare una risposta chiara, anche per comprendere quali siano realmente gli adempimenti ancora necessari e se le risorse pubbliche siano state indirizzate verso le attività più utili alla riapertura».

La richiesta sulla determinazione N2133

E ancora: «Era stata avanzata anche la richiesta di valutare il ritiro della determinazione N2133 del 16/07/26 luglio, affinché quelle risorse, qualora tecnicamente e giuridicamente possibile, potessero essere eventualmente destinate alle attività e alle verifiche necessarie per avvicinarci concretamente all’apertura. La logica è semplice: se ci sono risorse da utilizzare, vorrei che fossero investite in ciò che ci porta più velocemente e correttamente al risultato».

Un Centro per tutta la comunità

Petracca sottolinea inoltre l’importanza di utilizzare la corretta denominazione di Centro di Aggregazione Sociale, evitando di ridurre la struttura a un semplice “Centro per anziani”.

«Quella struttura deve essere uno spazio aperto a tutta la comunità, anche ai giovani. Gli anziani hanno esperienza, memoria, storie e conoscenze che rappresentano un patrimonio straordinario. I giovani, allo stesso tempo, hanno entusiasmo, creatività, idee e capacità di proporre iniziative nuove. Mettere insieme queste energie può dare vita a qualcosa di importante per Vibo Marina e per tutta la comunità vibonese».

«Non trasformiamo il Centro in uno scontro politico»

Da qui l’invito a superare le contrapposizioni.

«Non vorrei che una struttura che dovrebbe rappresentare aggregazione, incontro e partecipazione diventasse terreno di uno scontro politico. Qui non ci sono medaglie da assegnare. C’è un Centro da riaprire. E per riaprirlo servono tutte le forze disponibili».

La richiesta di trasparenza

Sul tema della trasparenza, la consigliera aggiunge: «La comunità di Vibo Marina non ha bisogno di comunicati trionfalistici. Ha bisogno di sapere quando potrà riavere il proprio Centro, quali lavori o adempimenti sono ancora necessari e quanto costerà complessivamente arrivare alla sua effettiva apertura. Il mio ruolo non è impedire all’Amministrazione di fare, ma verificare che faccia bene, nell’interesse della collettività e nel rispetto delle regole. Non per rallentare, ma per contribuire per quanto è nelle mie possibilità, ad accelerare».

L’appello all’Amministrazione: «Sediamoci intorno a un tavolo»

Poi, l’appello diretto all’Amministrazione: «Sediamoci intorno a un tavolo e vediamo insieme cosa manca per aprire questo Centro. Verifichiamo gli adempimenti, le necessità tecniche, le risorse disponibili e il percorso più rapido possibile. Se posso dare un contributo, voglio darlo. Se posso sollecitare, solleciterò. Se posso collaborare, collaborerò. Il Centro di Aggregazione Sociale può diventare molto più di una struttura riaperta: può essere un luogo di incontro, partecipazione e vita comunitaria, nel quale le diverse generazioni possano mettere a disposizione degli altri esperienza, energie e idee».

E ancora: «Per questo dico: insieme si può. Confrontandoci, non attaccandoci. Una cosa di questa importanza non può essere trascinata nella “caciara” politica né diventare terreno per rivendicazioni personali. Il Centro appartiene alla comunità e alla comunità dobbiamo restituirlo. Il prima possibile, con trasparenza, responsabilità e nel pieno rispetto delle regole».

La precisazione sulla documentazione amministrativa

La consigliera precisa infine che le considerazioni rese pubblicamente sono formulate nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa in materia di accesso, conoscibilità e diffusione della documentazione amministrativa, senza divulgare contenuti o informazioni eventualmente non destinati alla pubblicazione.

Tags: Antonella Petraccacentro socialeVibo Marina
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