La seconda edizione del Premio Raffaele Baldassarre celebra l’eccellenza accademica e offre ai giovani laureati l’opportunità di svolgere tirocini formativi presso il Parlamento Europeo. Il premio, istituito dall’associazione Raffaele Baldassarre, è rivolto ai laureati del Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università della Calabria e del Dipartimento di Scienze dell’Economia dell’Università del Salento, con l’obiettivo di promuovere merito, talento e impegno nello studio delle materie giuridiche, economiche e sociali, in particolare in relazione alle politiche e ai programmi dell’Unione Europea.

Vincitori della seconda edizione
Dalla valutazione della Commissione presieduta dall’avvocato Francesco Baldassarre, sono stati selezionati i vincitori della seconda edizione:
Università della Calabria:
- Letizia Albanese di Siderno (RC)
- Alessandra Fuoco di Sersale (CZ)
Università del Salento:
- Lorenzo Saponaro di Lecce
I primi giovani arrivati a Bruxelles hanno subito iniziato le attività di studio e ricerca presso le commissioni del Parlamento Europeo, in particolare nella Commissione TRAN (Trasporti e Turismo) e nella Commissione REGI (Sviluppo Regionale), in cui hanno già avuto l’opportunità di seguire in presenza lo scambio di opinioni con il Vicepresidente della Commissione Europea Raffaele Fitto sulla relazione annuale 2025 e sui progressi compiuti in materia di semplificazione, attuazione e applicazione, e sulla presentazione dell’agenda dell’UE per le città.
La missione del Premio Raffaele Baldassarre
Il premio è stato creato per onorare la memoria di Raffaele Baldassarre, deputato europeo e Vicepresidente della Commissione Giuridica prematuramente scomparso. L’associazione si propone di mantenere immutato il suo ricordo e di coltivarne la memoria, stimolando una visione corretta di meritocrazia e premiando la virtù, il talento e la tenacia di chi si distingue nello studio e nella ricerca.
Il progetto gode del patrocinio di Francesco Ventola, Eurodeputato pugliese e Vicepresidente della Commissione REGI, che ha approvato il programma dell’associazione. L’iniziativa, insomma, rappresenta un ponte tra il mondo accademico e le istituzioni europee, offrendo ai giovani laureati una preziosa esperienza formativa e professionale a Bruxelles.

Opportunità di formazione e crescita professionale
Il professor Peppino De Rose, direttore scientifico e vicepresidente del Premio, ha così dichiarato: «È una profonda soddisfazione poter contribuire alla crescita dei nostri giovani, valorizzando l’eccellenza negli ambiti accademici e professionali nel solco della visione comune con l’indimenticabile Raffaele Baldassarre di cui mi onoro essere stato suo consigliere agli affari europei e competitività delle regioni. Anni di intensa collaborazione contrassegnati da una condivisione di valori e ideali che proviamo a trasferire ai giovani laureati delle nostre Università».
«Il tirocinio è una opportunità non solo per arricchire il percorso di istruzione e formazione professionale attraverso la conoscenza del processo decisionale e del dibattito politico a livello dell’Unione Europea, ma soprattutto per elevare le capacità personali dei giovani. Operando in un ambiente che stimola lo sviluppo di una maggiore consapevolezza all’esercizio della cittadinanza europea e di competenze linguistiche e comunicative necessarie per il raggiungimento degli obiettivi personali e professionali», ha concluso.




















